Forza Italia

| Referendum Trivelle, il SI di Forza Italia è anche un NO al governo

Bisceglie 2018 si schiera compatta per il SI al Referendum del 17 aprile e invita al voto. Con la conferenza stampa indetta mercoledì 13 aprile, Forza Italia, Noi con Salvini E Il Torrione hanno deciso di rompere il silenzio sui retroscena del voto sulle trivelle.

Domenica 17 per i promotori del dell’iniziativa,

non si vota solamente per il rinnovo delle concessioni alle piattaforme che si trovano a meno di 12 miglia nautiche dalla costa e per la difesa del mare, ma per bocciare l’operato del premier Matteo Renzi, che ha ufficialmente invitato gli italiani a non recarsi alle urne. Sulla consultazione pesano per questo un ricorso al Tar e due denunce: una contro il presidente del Consiglio, l’altra contro il Viceministro alla Sviluppo Economico Teresa Bellanova.

A ricordarlo, il coordinatore provinciale di FI, Luigi De Mucci, intervenuto alla conferenza stampa con il responsabile del dipartimento cultura di FI Bat Luca Volpe, il responsabile organizzazione di FI Puglia on. Sergio Silvestris, il consigliere regionale FI Domenico Damascelli, i coordinatori locali di Forza Italia Sergio Ferrante, Noi con Salvini Rocco Prete e Il Torrione Angelo Consiglio.

Oltre a far leva sull’inutilità di “mungere” ancora da pozzi da cui l’Italia non ricava che una quota pari al 5% del suo fabbisogno energetico, si è fatto il punto sui danni ambientali



«Noi le trivelle le vogliamo e ci sono già – ha chiarito Volpe – anche per ragioni storiche, che ci hanno visto favorevoli ai pozzi quando il centrodestra era al governo. Ma andremo a votare e voteremo SI per opporci alle scelte scellerate del governo, che in realtà vuole un’unica cosa: che lo Stato non controlli più sulle successive erogazioni di concessioni alle compagnie petrolifere che già operano sul territorio. Renzi si sta in sostanza vendendo alle lobby del petrolio».

L’impegno ha però anche altre ragioni, oltre a quelle politiche, tanto è che «Forza Italia – ha spiegato Damascelli - già da luglio ha manifestato in spiaggia contro le trivelle. Il nostro impegno è poi continuato nelle aule del consiglio regionale. Spiace dover ricordare che però Emiliano aveva preannunciato in pompa magna una proposta di legge che avrebbe consentito di finanziare la campagna referendaria con 250.000 euro. Dopo la tiratina d’orecchie di Renzi ai referenti pugliesi, il punto è casualmente stato ritirato e sostituito con un ordine del giorno con cui i consiglieri si impegnavano ad erogare un contributo personale per sostenere la campagna referendaria. La figura della Puglia, ancora una volta, è stata pessima, ma non ci ha distolto dall’obiettivo prefissato: portare i cittadini alle urne e invitarli a votare si, per dire stop alle trivelle in mare».

LA Diretta Bisceglie http://www.bisceglieindiretta.it/video-referendum-trivelle-il-si-di-forza-italia-e-anche-un-no-al-governo/

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