Impegno politico

Comuni e Società Partecipate: il parere della Corte dei Conti sulle Ricapitalizzazioni

Con la pronuncia della Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Lombardia, con deliberazione 4 marzo 2014, n. 96, si impone l’abbandono “della logica del “salvataggio a tutti i costi” di strutture ed organismi partecipati o variamente collegati alla pubblica amministrazione che versano in situazioni di irrimediabile dissesto. Non sono ammissibili “interventi tampone” con dispendio di disponibilità finanziarie a fondo perduto, erogate senza un programma industriale o una prospettiva che realizzi l’economicità e l’efficienza della gestione nel medio e lungo periodo (così Sezione controllo Piemonte, delibera n. 61 del 22 ottobre 2010; Sezione Controllo Lombardia, pareri n. 1081 del 30 dicembre 2010 e n. 207 del 27 aprile 2011).”

E’ opportuno, al riguardo, rammentare che l’art. 6 comma 19 del D.L. n. 78/2010 (conv. dalla L. n. 122/2010, successivamente modificato e integrato) vieta alle amministrazioni pubbliche di effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito o rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali

Per approfondire, la fonte:

http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=44854&catid=195&Itemid=442&mese=03&anno=2014

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